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COMUNITA’ MASCI  -  MATERA

n. 515 accolta il 7 giugno 2003

CONTATTI: ventano@tin.it 

Ripresa attività con intitolazione ad Ettore Massari

fratello scout tornato prematuramente alla Casa del Padre 

IL NOME della COMUNITA': UN'AFFETTUOSA DEDICA

“L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri

o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni”…

(Paolo VI - udienza al Pontificio Consiglio dei laici il 2 Ottobre 1974)

Nello scegliere la dedica per la ripresa delle attività della nostra Comunità Masci abbiamo ritenuto che le parole di Paolo VI riassumessero compiutamente quello che noi abbiamo visto frequentando il nostro caro fratello Ettore: un indiscutibile esempio.

 Nella Sua vita terrena ha adottato il METODO SCOUT quale stile di vita, facendo Suo il pensiero di illustri uomini di scienza come, ad esempio, Enrico Medi, che "ha sempre creduto nel valore della testimonianza… nella luce di un superiore Modello: il Cristo":

 "Il mondo ha bisogno di guide, di capi cordata che rechino l'ansia di milioni di altri giovani che non hanno la luce, che sorreggano alta la fiaccola di questo ardente segno dell'amore, in mezzo ad un mondo che non vive che impantanato nell'odio, perché c'è bisogno di bandiere purissime spiegate al vento della novella storia, in modo che gli altri uomini nel canto di questa luce possano incamminare i trepidanti passi". (Enrico Medi - "I giovani come li penso io" - Ed. Studium Christi – Roma – 1976).

Quali giovani che “nel canto di questa luce hanno potuto incamminare i trepidanti passi” siamo concordemente uniti nel sottolineare con questo gesto il debito di riconoscenza verso Ettore nel ricordo del Suo impegno, ad esempio,  nel Branco “Cigno” (1960-61-62-63) del gruppo Matera 2 – e del Suo ruolo di Capo Gruppo del Matera 1° (dal 1964) entrambi collocati presso la Parrocchia di Cristo Re.

 Una vita da Scout, quella di Ettore, che lo ha visto anche fattivamente impegnato nel sociale quale Presidente dell’Unitalsi Sezione di Matera…“capo” di una meravigliosa “banda” di volontari, di collaboratori, di… santi e sante!diretti a LOURDES a bordo del “mitico” Treno Bianco!... le sue suadenti parole, cariche di fraterno amore e di fede vissuta… sempre sorridente tanto da far nascere spontaneamente, in ognuno dei presenti, un sentimento di incondizionata fiducia verso quel fratello maggiore, tanto innamorato di Dio, di sua Madre e degli ammalati… ti contagiava in maniera irreversibile. (Fonte: KATIA GIUSTO - LE PAROLE DEL SILENZIO – a cura di Tommaso Giusto).

Nel 2003 ha accettato, con la consueta disponibilità e le indubbie doti di relazione,  di farsi carico del ruolo di Magister ( di primo magister) della comunità affidatogli dal gruppo promotore…“piccolo testimone del Testimone”… nel Suo stile di vita conforme ai messaggi di Matteo e Luca:

“Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est…” (Matteo 24,44)

“Et vos estote parati, quia qua hora non putatis, Filius hominis venit…” (Luca 12,40)

sanciti nella Promessa scout…in quell’Estote parati "... siate pronti, in spirito e corpo, per compiere il vostro dovere".

il nostro programma

La Comunità M.A.S.C.I. – MATERA “Ettore Massari” propone il suo “entusiasmo del FARE”:

un servizio suddiviso per competenze in più SEZIONI OPERATIVE, avvalendosi della disponibilità, del trascorso, delle esperienze e/o contatti dei suoi iscritti.

 AREA CIVICA 

Il termine CIVISMO identifica una “nobiltà di sentimenti civili, alto senso dei proprî doveri di cittadino e di concittadino, che spinge a trascurare o sacrificare il benessere proprio per l’utilità comune.”

Il programma di educazione civica permanente ed ambientale si svilupperà anche attraverso l’organizzazione e/o la partecipazione ad eventi sul tema.

AREA DIDATTICO CULTURALE

In tale contesto si inserisce un progetto di formazione umanistico-letteraria con l’obiettivo di sostenere il patrimonio culturale cittadino, valorizzandolo anche attraverso l’organizzazione e/o la partecipazione ad eventi sul tema.

L’Architettura, la Letteratura, la Poesia, l’Arte in tutte le loro manifestazioni passate e presenti, rappresentano un rilievo territoriale che oggi accoglie Matera 2019 quale Capitale Europea della Cultura: un titolo “APERTO al FUTURO” da comprendere a pieno e consolidare nel domani.

AREA FARMACEUTICO SANITARIA

MENS SANA IN CORPORE SANO è il senso di un progetto pratico di educazione farmaceutico-sanitaria che, nella sua essenzialità, apra spazi anche alla conoscenza delle pratiche di “primo soccorso” non disgiunte dal concetto più ampio di rispetto della “dignità umana”, prevaricando ogni forma di stigmatizzazione.

AREA GESTIONALE e DI CONSULENZA AMMINISTRATIVO-LEGALE

Tale area intende proporsi quale forma di servizio civile solidale di supporto a quanti già operano nel settore.

 Attualmente la nostra Comunità si è proposta presso:

  • la CARITAS di Matera,
  • la Casa di riposo “Brancaccio” di Matera,
  •  l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale  "Oncologia Medica"  di Day-Hospital a Matera.

Al passo coi tempi, la Comunità si avvarrà anche di moderni sistemi di comunicazione interfacciandosi con il sociale (necessità/offerta):

Una “banc@deltempo” renderà interattiva l’adesione ai nostri programmi, rendendo disponibilità nelle nostre aree operative.

LUOGO di MEDITAZIONE

 "Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20)

 Abbiamo individuato un piccolo giardinetto, da intendersi come luogo di meditazione,  tra la Casa circondariale (luogo di sofferenza e penitenza) e la Parrocchia di Maria Santissima Immacolata (luogo di preghiera) per ritornare ad essere luogo di piccola testimonianza nel nome di CRISTO GESU’ poiché ha ospitato, ospita e con noi continuerà ad ospitare la statua di San Pio da Pietrelcina, inaugurata e benedetta il 7 Ottobre 1979 dal Reverendo Mons. Don Vito Staffieri.

piccoli testimoni del Testimone (CRISTO GESU’)

  •  Padre Pio col suo insegnamento ed il suo esempio, ci invita alla preghiera, al ricorso della misericordia divina mediante il sacramento della Penitenza e all’amore del prossimo.” (Dai discorsi di Giovanni Paolo II). 
  • Don Vito Staffieri “fu sempre a disposizione di chiunque lo cercasse; visitando regolarmente i malati ed i carcerati…recandosi presso i poveri…accogliendo chiunque si presentava alla sua porta.”

 Più di un richiamo lega questo giardinetto alla Città di Matera ed alla nostra Comunità:

  1. l’amore di San Pio da Pietrelcina per Maria rasserenatrice, intermediaria verso il Padre,
  2. la Carità e la devozione di Mons. Vito Staffieri verso Nostra Signora del Rosario,
  3. il servizio di Ettore reso su quel Treno Bianco.

 NOTE CONCLUSIVE

 La sacralità di questo luogo, collegato alla spiritualità della Città di Matera, è descritta in “SAGGIO DEI MONUMENTI ERETTI AL VENERATO PADRE PIO DA PIETRELCINA IN ITALIA E ALL' ESTERO” a cura di GIUSEPPE VULCANO (Terziario francescano e Figlio spirituale di Padre Pio, salito alla Casa del Padre il 18 Maggio 1987) da cui traiamo un significativo stralcio poetico: 

  • " Il capolavoro di Dio, Padre Pio, ha toccato la tua terra e s'è posato in alto, bronzea effigie d'amore, per la tua pace, per la sublimazione della tua sofferenza, per la ripresa fu­tura di una nuova avventura. Il vento si è levato col sole nel mattino, sulle Murge, e gli asfodeli leggeri, le verdi foglie tremano, piene di vita sui fianchi dei monti, fra i sassi eterni".

LA TUA DISPONIBILITA' รจ un ATTO di AMORE

 

Questo progetto accoglierà la TUA disponibilità

 nelle nostre aree operative.

(Prima lettera ai Corinzi - Paolo di Tarso)

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, 5non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

LETTURE SEGNALATE

Di Pino Agostini
Mario Mazza (1882-1959).

Dalla rinascita dello scautismo al ritorno alla casa del Padre. 

 Mazza era un uomo a molte dimensioni, si intende con questo indicare tutto ciò che dà la misura di un uomo, lo determina, lo qualifica di fronte agli altri: la sua personalità, la sua cultura, i suoi maestri e i suoi amici, i suoi princìpi morali, politici, religiosi e sociali.

Fu innanzitutto un uomo di fede: ricostruendo la sua vita, i suoi pensieri e le sue azioni, egli rivela la cifra della sua esistenza nella costante consapevolezza della presenza di Dio, che è la fonte del sapere e della saggezza.

Fu quindi anche un educatore e fu il "Professore" o il "Babbo" per i suoi ragazzi.

Quest'opera, concepita insieme al prof. Mario Gecchele dell'Università degli studi di Verona, esce in due volumi. Il presente, pur essendo il secondo, viene pubblicato per primo per commemorare adeguatamente il 50° della morte del fondatore dello scautismo cattolico in Italia.

 

 piccoli gesti d'amore!

 Mercoledì 28 Novembre 2018 alle ore 17.00

 una prima raccolta di libri

è stata donata dagli Scout di Matera

alla Casa di riposo “Brancaccio”

quale testimonianza di affetto.

La nostra Comunità si farà carico di implementare questa biblioteca

e di organizzare  incontri a tema con gli ospiti  della struttura.